Close Map
Per ottimizzare la tua esperienza di navigazione questo sito utilizza cookies. Cliccando accetta si autorizza l'uso dei cookies. Maggiori informazioni
Accetto
Lastra a Signa On Tour
Menu
Shopping Lavorazione pietre

Miti e leggende

 

La lisca
Share via Email Share via Facebook Share via Twitter Print

Il folclore di Lastra

Molte delle leggende raccontate dal popolo di Lastra parlano del Masso della Gonfolina, o Masso delle Fate (la roccia delle fate). Secondo la tradizione popolare, questa roccia è abitata da fate birichine e non può essere scalfita. 

 
I contadini raccontano che gli scalpelli si rompono al solo impattarsi con la pietra e che le truppe tedesche, durante la Seconda Guerra Mondiale,  non riuscirono a farla esplodere

Other stories say the Gonfolina gorge was created by Hercules. After accomplishing his tenth labour, he returned from Spain and stopped in Tuscany, where he decided to settle. He became king and committed to improving the living conditions of the people. So, he decided to reclaim the land from the waters of the Arno that had invaded the plains. He did this by destroying the natural dam that prevented the waters from flowing, hence the Gonfolina gorge was created.

Una leggenda paleocristiana collega l'origine del nome di Malmantile a Sant'Ambrogio, che soggiornò in una locanda vicino al villaggio.

Mentre parlava al locandiere, Sant'Ambrogio gli chiese com'erano le sue condizioni. L'uomo rispose che  non si poteva lamentare, perchè Dio gli aveva garantito una vita senza grandi preoccupazioni. Sant'Ambrogio fu piuttosto sorpreso, poiché la sua ospitalità era stata scarsa. Lasciò presto la locanda, sostenendo che Dio non era presente in quel luogo. Mentre se ne andava lanciò una maledizione sulla locanda: "Mala Mantilia!" (maledetta tovaglia), e la locanda cadde nelle viscere della terra. Un'iscrizione su una pietra attaccata a un tabernacolo situato all'esterno delle mura di Malmantile menziona questa leggenda.

Il nome della località di Lisca può essere fatto risalire al grande osso di pesce (lisca) di una balena appesa sotto il tetto spiovente di una casa del posto.